The Call - Non rispondere
(ovvero, The Call, o anche One Missed Call, o per essere più precisi Chakushin ari)

Anno: 2003
Regia: Takashi Miike
Cast: Non so voi, ma io ho visto tante ragazzine giapponesi in divisa scolastica (sbav!)


Eccoci qui per un'altra recensione dell'ennesimo film horror orientale (chi l'avrebbe detto mai) che parla di cellulari. Questa volta però non si tratta di una produzione di scarso livello, come il koreano "Phone", bensì abbiamo a che fare con il primo film distribuito in italia di Takashi Miike, regista giapponese che ha all'attivo una sessantina di film, che spaziano tra molti generi (commedie, parodie, musical, horror). Anche questa volta mi ritrovo in sala con DevilKla, senza Peto che si trova in giro per l'Inghilterra (Peto se mi leggi, ricordati di chiudere il gas nel nostro castello quando esci...e casomai vai in Scozia, salutami Nessie) e Tequi, rimasta a casa per la paura.

Miike questa volta ha realizzato un horror commerciale, in puro stile occidentale (da alcune scene si nota molto la passione per il gore e lo splatter...non ve le anticipo), non tralasciando però le caratteristiche del classico horror orientale fatto di silenzi e attese. La trama come al solito non è nulla di originale. Una ragazza riceve uno strano messaggio nella sua casella vocale, mandato apparentemente da lei stessa un paio di giorni nel futuro e come previsto, arrivato quel giorno muore, dando così inizio a una catena di morti e previsioni.

Di più non ricordo, visto che ero impegnato a sbirciare sotto le gonne delle studentesse giapponesi...ahem...Ah sì, una cosa da dire c'è. L'incessante squillare del telefono che mi disturbava in "Phone" è stato sostituito da una simpatica melodia, che le prime volte si lascia ascoltare...
Altre cose degne di nota sono le inquadrature particolari e in genere lo stile di regia che presenta strane zoomate e persino un uso velato della computer grafica. Memorabile la scena ambientata nell'ospedale abbandonato, davvero inquietante. Fantastici la parodia/satira del mondo dello spettacolo e il finale che vi lascerà a bocca aperta, cambiando l'intera concezione del film.

Per concludere si tratta di un horror guardabile (doppiaggio a parte), di certo non cult come la serie ringu, ma che presenza scene apprezzabili e inaspettate. 7/10


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