Donnie Darko
(ovvero, se vogliamo essere precisi, Donnie Darko Director's Cut)

Anno: 2001
Regia: Richard Kelly
Cast: Finalmente abbiamo volti noti...Jake Gyllenhaal (quello di The Day After Tomorrow), Drew Barrymore (la rossa di Charlie's Angels), Noah Wyle (il dottor Carter di E.R.).


E che te lo dico a fare! Ops...quello è Donnie Brasco...un attimo che faccio mente locale...ah sì!

Incredibile...dopo anni di estenuante attesa (ben tre dall'uscita nelle sale americane), mi ritrovo qui a recensire "Donnie Darko", finalmente arrivato anche in Italia nella versione Director's Cut. Dopo aver ottenuto scarsi risultati ai botteghini nel suo esordio del 2001, ed essere stato snobbato poi al Sundance Festival dello stesso anno, la pellicola sembrava destinata a finire nel dimenticatoio. Ma col tempo, grazie ad internet e al file-sharing (per una volta il p2p non ha ammazzato il cinema!), questo film ha attirato nuovamente l'attezione del pubblico, fino a diventare un fenomeno Cult.

E' difficile descrivere appieno la profondità di questo film, che non rientra in un genere particolare. Esso infatti unisce elementi di fantascienza (viaggi nel tempo, con tanto di citazione di "Ritorno al futuro") ad altri puramente esoterici (immagino che il dialogo riguardante i puffi rientri in questa categoria...povere creaturine blu, senza il pistolino...), il tutto racchiuso in un teen-movie dai toni abbastanza dark (la festa di halloween, la proiezione del film "La Casa" di Sam Raimi), senza tralasciare l'aspetto post-positivista dell'insieme drammatico-speculare che porta ad una visione occidentalizzata della...ok la smetto, vi sto prendendo per il culo... Il film è ambientato nel 1988, durante le elezioni politiche che videro come protagonisti Bush e Dukakis e narra di questo ragazzo, Donnie Darko, affetto da strane visioni che lo spingono a compiere determinate azioni in vista della fine del mondo(in verità vi dico che questa rencensione non la volevo scrivere, me l'ha chiesto Frank di farlo...).

La storia, per quanto semplice possa sembrare dal mio riassuntino degno dei pensierini delle elementari, in realtà è molto più complessa e ricca di particolari che, alla fine, risultano tutti uniti tra loro e lasciano spazio a diverse interpretazioni. Per farvi un esempio, l'interpretazione dello spettatore medio è stata (cito da un ragazzo in sala): "(parafrasando il trailer) Tra i cento film più idioti della storia del cinema". Ovviamente questa è un'opinione personale, che merita tutto il mio rispetto...(ma che cazzo sto dicendo? Chi ha detto questa stronzata? Non capisci una sega di cinema! Vatti a vedere Shall We Dance la prossima volta!)

Ahem, tornando al film (ed in particolar modo alla regia) non posso far altro che esaltarne lo stile, che assieme alla trama misteriosa e ad una colonna sonora fighissima, rende le oltre due ore di durata abbastanza leggere e piacevoli. E così, tra scene stile videoclip in slow motion che mostrano la vita scolastica (che si contrappongono a quelle iniziali e finali, quasi poetiche) ed altre dai toni horror, il film volge al termine. Ed io mi ritrovo seduto, a riflettere, quasi ipnotizzato, cercando di dare più di un'interpretazione a quello che ho visto.

In conclusione, l'attesa non è stata vana. Donnie Darko è cinema che fa pensare, cosa che raramente accade: 10/10.


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