Gothika
(ovvero...indovinate un po'...Gothika! Anche se sul biglietto del cinema c'era scritto Gothica -.-)
Anno: 2004
Regia: Mathieu Kassovitz
Cast: Halle Berry, un marito ciccione (e per di più negro), una pazza psicopatica (Penelope Cruz) e
tanta gente come Dafne, che sta in manicomio.
Gothika. Ancora mi sto domandando il significato del titolo di questa pellicola. L'unica elemento che
faceva pensare al gotico era il logo della casa di produzione di questo film, la Dark Castle
Entertainment. Ma sorvoliamo questo piccolo particolare, dato che un branco di pazze internate in un
manicomio non hanno nulla di gotico, e concentriamoci sul film. Dal trailer si intuiva già l'alone di
mistero che circondava la trama, e non sapevo precisamente cosa aspettarmi. La storia si concentra su
una psichiatra (la dottoressa Miranda Grey, interpretata da Halle Berry) che dopo uno strano evento si
ritrova paziente nell'ospedale in cui lavorava, senza ricordare nulla. Scoprirà presto di essere
autrice di un terribile crimine, e dovrà quindi capire cosa è realmente successo, cercando l'appoggio
del suo, ormai ex-collega Pete Graham (Robert Downey Jr.).
Il film parte con uno spunto interessante, e cioè gioca molto sul lato psicologico della protagonista,
come si può ben intuire dalla trama. L'atmosfera, a tratti horror, è ben resa e si notano sottili
influenze di film horror orientali come the ring. Insomma, ci sono poche scene di impatto visivo forte
e fa quindi più paura quello che NON si vede. Cosa molto positiva, che fa allontanare quest' opera
dall'orda degli horror/thriller di serie B che spuntano puntualmente ogni stagione.Un film davvero ben
riuscito, se non fosse per il finale. Se non avete ancora visto "Gothika", non proseguite con la
lettura...non è mio solito fare spoiler, ma qui è necessario.
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Purtroppo, alla fine, l'atmosfera psicologica del film viene un po' rovinata, e tutto si riconduce al
classico "vedo la gente morta". Infatti, si scopre che la dottoressa Miranda Grey ha agito "comandata"
dallo spirito di una ragazza morta tempo addietro, rivelando quindi una sconvolgente verità. E così,
tutti gli eventi che potevano avere in un certo senso una spiegazione psicologica ( le visioni, le
ferite autoinflitte...) si riconducono al solito "paranormale", seguendo la popolare scia dei ghost
movies iniziata da "Il sesto senso". A mio parere, sarebbe stato molto più bello uscira dal cinema con
un "dubbio", sulla natura di questi eventi, domandandosi magari se tutto il film fosse stato soltanto
un prodotto della mente della protagonista...invece si scopre banalmente che la dottoressa ha l'ormai
classico dono di poter entrare in contatto col mondo dell'aldilà.
Un'idea quindi, poco sfruttata...un film che segue percorsi ben noti.Ma una realizzazione molto curata
(gli scenari claustrofobici fanno sempre il loro effetto) e una buona regia. Voto finale: 8/10