Kill Bill vol. I
(ovvero, Kill Bill vol. I - ma è fantastico! Hanno lasciato il titolo in originale (e non solo quello)
Anno: 2003
Regia: Quentin Tarantino
Cast: Uma Thurman, Lucy Liu, un po' di cartoni animati e davvero parecchi giapponesi con le spade
Capitolo Uno
La consapevolezza di aver visto un capolavoro.
Sono uscito dal cinema senza parole. Dovevo aspettarmelo...Quentin Tarantino: un nome, una garanzia.
Eppure non ero del tutto fiducioso...avevo ancora i miei dubbi. Il trailer lo definiva l'ultimo
capolavoro del mitico regista, ma, si sa, i trailer esagerano sempre (devono convincerci ad andare a
vedere il film, o no?). Ma ora dopo averlo visto, non posso far altro che essere d'accordo. E' senza
dubbio un capolavoro, come ai tempi di "Pulp Fiction", o de "Le Iene". Posso affermare questo, pur
avendo visto soltanto metà film. Infatti, come si può intuire dal titolo, si tratta di un'opera divisa
in due parti. La leggenda narra che la Miramax, in seguito alla crescita esponenziale del budget del
film durante la sua produzione, abbia deciso di rilasciarlo in due tempi. Quindi ci toccherà aspettare
febbraio per vederne la conclusione...E io NON POSSO aspettare fino a febbraio. Sento l'irrefrenabile
voglia di sfoderare la mia katana e placare la mia sete di vendetta sui dirigenti della Miramax...ma è
meglio mantenere la calma. Penso piuttosto alla trama del film...
Capitolo Due
Trama.
*BEEEEP* (Uma Thurman) conosciuta anche come "Black Mamba", o "La Sposa", sopravvive ad una strage
avvenuta durante il suo matrimonio, strage durante la quale perde il bambino che aveva in grembo.
Risvegliatasi dopo quattro anni di coma, *BEEEEP* decide quindi di vendicarsi contro gli autori di
quel massacro, ovvero Bill e la sua banda di assassini.
La cosa che mi ha colpito di più di questo film è il riferimento alla cultura orientale (ve l'ho già
detto che sono appassionato di cinema orientale?) e quindi ai classici "hong-kong movies" di Kung-Fu.
Il tutto mixato a generi più moderni come i film sugli yakuza (gangster giapponesi) e persino gli
anime. Parte del film è infatti un vero e proprio cartone animato (per la precisione 10 minuti,
realizzati dalla I.G., famosa anche per "Ghost In The Shell"). Ho apprezzato anche la presenza dei
dialoghi in lingua giapponese, che donano realismo al tutto.
Ma ciò che forse colpisce di più il pubblico, sono la violenza e il sangue.
Capitolo Tre
C'è poesia nella morte.
La vendetta è il sentimento portante di questo film, sentimento che sfocia nella violenza. Le scene di
combattimento presenti in questa pellicola sono crude e sanguinose. Ma anche dotate di una certa
esagerazione e quindi di un sottile umorismo. Nonchè di poesia. Tanto per citarne un paio, la scena di
combattimento che mostra le silhouette nere di Black Mamba e gli avversari su uno sfondo blu notte, o
quella finale contro O-Ren Ishi che ha come sfondo un giardinetto innevato. L'uso del bianco e nero,
nella scena più cruenta del film, alleggerisce un po' il tutto, ma questo non è bastato a non far
scappare la povera signora seduta a pochi posti di distanza da me. Il tutto ovviamente è ben
realizzato, grazie ai coreografi di Matrix e all'impeccabile presenza scenica di Uma Thurman che sa
mostrare benissimo eleganza nei movimenti, ma anche tanta sofferenza.
Capitolo Quattro
Il voto finale.
Ci sarebbero tante altre cose da dire. Kill Bill vol. I non è affatto un film semplice. Spero di
riverdermelo al più presto per cogliere altri particolari. Intanto aspetto il seguito...voi aspettate
anche la seconda parte di questa recensione. Per ora gli darei un 10/10...ma forse è poco.