Kill Bill vol. II
(ovvero, Kill Bill vol. II, come già sapete :P)

Anno: 2004
Regia: Ovviamente, il mitico QT
Cast: Uma Thurman, quello psicopatico di Michael Madsen (ehssì, Mr Blonde :P)...la solita gente... Incluso Samuel L. Jackson!


Capitolo Cinque
Kill Bill vol.II!!!

Finalmente, dopo tanta attesa, la seconda parte dell'ultimo capolavoro di QT è ormai nei cinema, e il vostro grande critico Sting1 può completare la sua recensione, iniziata secoli fa, dopo la visione del primo "episodio" del film. Come sempre, l'allegra compagnia(questa volta formata da ospiti d'eccezione quali Don Vernetti e Carlo), era munita di biglietti VIP superesclusivi, e quindi si è recata alla maratona che comprendeva la proiezione di Kill Bill vol. I e in anteprima il volume II. Insomma, 200 minuti di puro cinema!

Capitolo Sei
Cosa c'è di nuovo?

La cosa che colpisce di più di questa seconda parte, è il ritmo della pellicola. Mentre nel vol.I l'azione era frenetica e dominante, qui la storia fa da protagonista. Scopriamo così cosa avvenne il giorno del massacro al matrimonio, inoltre capiamo qualcosa in più sugli altri personaggi del film e cosa è accaduto alla figlia della protagonista, il cui nome viene finalmente rivelato. C'è anche più spazio per i dialoghi caratteristici dei film di Tarantino, e il monologo su Superman ne è un esempio. In poche parole, Kill Bill si evolve, e non rimane soltanto un film d'azione.

Capitolo Sette
Lo stile di QT.

Le citazioni a cui il vol. I ci ha abituato, in questa parte del film sono più velate, tranne forse per l'attesissima scena di Pai Mei, interamente realizzata secondo lo stile dei classici di Hong Kong, usando lo zoom caratteristico dei film degli Shaw Brothers. Da non perdere assolutamente, per gli appassionati del genere. Quentin dimostra ancora una volta di essere un grande cinefilo, e, in primis, un maestro del cinema che sa "osare", mostrando sullo schermo cose a cui lo spettatore medio non è abituato (tanto per citare qualche scena, il cambio di formato della pellicola per dare un senso di claustrofobia, e il minuto di schermo completamente nero). Bellissimi inoltre i titoli di coda, che riprendono lo stile dei classici in bianco e nero.

Capitolo Otto
Cosa c'è da aggiungere?

Effettivamente non c'è molto altro da dire...non farei che ripetermi. Spero di poter vedere un giorno la versione completa del film. La divisione in due parti infatti si è fatta un po' sentire... ciò che manca nella prima, viene compensato dalla seconda. E viceversa. Esse sono quindi due metà di un tutto che non può essere diviso.

Capitolo Finale
Il voto conclusivo.

Non posso far altro, dunque, che confermare il voto della recensione precedente, ovvero 10/10. E continuo a dire che come voto, è troppo basso. Kill Bill è un capolavoro.


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