Phone
(conosciuto anche come Phone 6644)

Anno: 2002
Regia: Uno con gli occhi a mandorla
Cast: Tante belle ragazzine orientali e degli sporchi musi gialli (uno di questi è pure pedofilo)


Dopo un bel paio d'anni viene distribuito anche qui in Italia "Phone", Thriller/Horror koreano sulla falsa riga di The Ring (o meglio, l'originale "ringu"). Poteva Sting1, grande critico appassionato di cinema orientale (e quindi di tante belle fanciulle con gli occhi a mandorla e magari in divisa scolastica), perdersi questo film? La risposta è...*Driiiin* Uhm, scusate...dicevo: certo che no! E così, senza il supporto morale (e le urla di spavento) di Tequi e Peto, eccomi qui al cinema con DevilKla, ad uno spettacolo pomeridiano pieno di ragazzine idiote. Le premesse ci sono tutte, ed infatti il...*Driiiiiin* ahem scusate...il film inizia con una classica scena claustrofobica in ascensore, con una bella koreana che...*Driiiin*...ahem...ho perso il filo del discorso...In ogni caso la trama di questa pellicola è piuttosto semplice, infatti *Driiiiiiin* Ma insomma basta!!! Spegnete quel telefonino in sala! Ecco qual è la trama! Un telefonino che per metà film squilla e ti fa diventare pazzo! Non ne posso più!!!

Perdonate lo sfogo, ma quella suoneria era davvero assordante...In ogni caso, è tutto quello che vi basta sapere della trama di "Phone", il resto lo scoprirete poi rimanendo seduti comodi in poltrona. Forse un po' troppo comodi visto che il film, più che inquietante, appare agli occhi dello spettatore come una massa quasi insensata di generi che arriva anche ad annoiare. Si inizia col classico horror, per poi sfociare in un thriller (sì, è lui l'assassino! Quello col telefono!), passando poi per atmosfere malinconiche in classico stile orientale, e infine tornando al nostro horror. Horror che però si rivela un prodotto molto più occidentale del previsto...Lo stile delle opere del sol levante qui è leggermente presente, ma non è del tutto protagonista.

E così ci ritroviamo di fronte un film koreano che vuole sembrare a tutti i costi "occidentale", risultando nel complesso banale. Basti pensare che la bambina protagonista è in qualche modo in contatto col mondo dei morti. Ormai un classico. Carine alcune velate citazioni che forse abbiamo colto solo io e DevilKla (come il poster "I want to believe", lo stesso di Fox Mulder...o la canzoncina al piano che mi ricorda un film della mia infanzia con Tom Hanks, "Big")...

Per il resto, un film semplice (anche se ho sentito qualche ragazzina in sala dire "non ho capito!!!") che non presenta nulla di nuovo, e che non riesce a distinguersi dai suoi predecessori. 5.5/10
P.S. Se vi state chiedendo cos'è questa musica in sottofondo...andate a vedere il film :P


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