Non aprite quella porta
(ovvero, The Texas Chainsaw Massacre...Inutile fare commenti sull'adattamento italiano)

Anno: 2003
Regia: Marcus Nispel (potevo scriverci anche "Babbo Natale", tanto non cambiava nulla)
Cast: Degli attori sconosciuti, una ragazza che si suicida, uno sceriffo che sputa, un ciccione con una sega elettrica e della carne semi-putrefatta qua e là.


Oggi ho deciso che voglio rovinarvi il film. L'assassino è quello con la sega elettrica! Mhmhm, non ha funzionato molto, vero? Beh, nemmeno il film ha funzionato, se vogliamo dirla tutta. Ma andiamo per ordine. Il titolo è un chiaro messaggio subliminale: "Non aprite quella porta" si riferisce ovviamente alla porta d'entrata della sala cinematografica... I responsabili dell' adattamento italiano hanno pensato bene di darci un piccolo suggerimento per evitare delusioni...La storia fa più o meno così: un grande critico e i suoi amici si aggirano spensierati per il Med Maxicinema convinti di andare a vedere Elf, ma presto ai loro occhi appare una tremenda verità: lo spettacolo delle 20.30 è stato cancellato...decidono quindi di rifugiarsi in sala 10, dove, con la proiezione del film di cui sto facendo appunto la recensione, ha inizio il peggiore dei loro incubi.

Ovviamente questo si tratta di un remake del famosissimo horror, basato a quanto pare su una storia vera. Dal trailer mi aspettavo un film con molta tensione...ma durante la proiezione l'unica cosa che creava tensione era il mio interrogativo: la protagonista si toglierà almeno la maglietta? Come si sa, questo genere di film di basso livello, punta principalmente su due cose: il sangue e le tette. Se di sangue ce n'era in abbondanza, di tette ce n'erano solo due (quelle della protagonista), ma di ottima qualità! Immaginerete la mia gioia durante le classiche scene etichettate da me come "fuga dall'assassino con maglietta bagnata" oppure "inquadrature artistiche che esaltano la bellezza femminile". E non chiamatemi pervertito o simili, vi giuro che avrei fatto a meno di queste scene, pur di vedere un film decente.

Unica cosa degna di nota, erano le scenografie...mi piace vedere stanze allagate con pezzi di cadaveri ovunque e magari anche un pianoforte insanguinato. Ma ciò non mi distrae dalla ragazza! Ehssì, sto ancora parlando di lei...Però, purtroppo, l'equilibro precario dell'universo dev'essere reso stabile dalla presenza di gente brutta che compensa la protagonista...e vi assicuro che ce n'è pure troppa. Anche se, devo dire, l'assassino era il meno brutto, e forse il più ridicolo... E un film con un "cattivo" ridicolo non può far paura...

Per finire, Non aprite quella porta (seguite il consiglio del titolo!) si prende 4/10 di valutazione finale. Insomma, un remake inutile...


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