Troy
(ovvero...indovinate un po'. Chissà perchè in italiano non l'hanno chiamato TROIA. Vi immaginate decine di cartelloni per la strada con su scritto TROIA?)
Anno: 2004
Regia: Wolfgang Petersen
Cast: Brad Pitt (capelli lunghi alla Vincent Vega), Orlando Bloom (sicuri che non fosse Rocco del Grande Fratello? Qualcuno può controllare per me su imdb.com? :P) e altra gente che muore.
Cantami o Diva dei Peti di Dafne...uhm...non faceva proprio così...Aspettate che ci riprovo...Cantami o
Diva dei peli di Achille...ci sono vicino...in ogni caso, se sperate di andare al cinema per vedere la
trasposizione cinematografica dell'Iliade (ebbene sì, alla fine della proiezione i titoli dicono: ispirato all'Iliade di Omero...ma davvero?), recatevi in una sala dove proiettano Honey, sicuramente troverete
più riscontri nella trama, rispetto al film di cui vi sto parlando ora.
L'Iliade raccontava l'ira di Achille, il film parla dei muscoli di Brad Pitt e di quanto è figo mentre
salta e uccide i nemici meglio di Neo in Matrix (ci mancavano solo la musica techno e la telecamera che ruotava in bullet-time). Sicuramente le giovani fanciulle in sala avranno
apprezzato la messa in mostra di cotanta fisicità, io ne sono rimasto quasi schifato. Soprattutto quando
sullo schermo appariva quel ghei di Orlando Bloom nei panni di Paride (ruolo abbastanza azzeccato visto che Paride era proprio uno sfigato...uhm, forse non tanto visto che si è fregato Elena)...
Lasciando stare le inesattezze dell'adattamento su grande schermo della storia (tanto per citarne una...che ci fa Achille nel cavallo di Troia?), il film sembra essere soltanto vagamente ispirato al poema epico, di cui prende solo parte della trama, e sembra tralasciare l'aspetto mitologico. La poesia scompare del tutto (mi dispiace, ma non sono riuscito a vederci nulla di poetico in quella massa di ghei), nemmeno un verso dell'Iliade viene citato. E tanto per completare l'opera...è pure lungo (che sia una citazione de "La storia infinita" dello stesso Petersen? Naaaaa :P). Se all'inizio si lascia guardare, il film inizia a perdersi in lunghe scene noiose e dialoghi scontatissimi, accompagnate da una colonna sonora a tratti irritante (una lagna così non l'ho mai sentita).
E così, arriviamo alla fine del film. Brad Pitt muore (avete capito bene, non è Achille a morire, ma Brad Pitt...) e le ragazze piangono. Ho visto cose che voi umani non potreste nemmeno immaginare: Peto con le lacrime agli occhi dalla commozione per la prematura scomparsa del tostone (come direbbe lei). Ma non preoccuparti Dafne...Brad Pitt ora è lì, in una delle sue 3 ville, circondato dalle sue schiave asiatiche mentre aspetta il ritorno a casa di Jennifer Aniston, a godersi i soldi di un ennesimo filmone americano, dominatore dei botteghini.
Voto: 5/10.