Van Helsing
(ovvero, Van Helsing - da leggere con accento rumeno stile Haiducii -.-)

Anno: 2004
Regia: Stephen Sommers
Cast: La DIVINA Kate Backinsale, Hugh Jackman...e direi anche Renato Zero.


Era da tempo che non vedevo un film sui vampiri. Di solito i film sui vampiri fanno paura, e questa poteva essere una buona occasione per far infartare Dafne/Peto/Marcella provocandole seri danni permanenti (come se non li avesse già), se non addirittura la morte. Purtroppo è sopravvissuta, quindi non mi resta che parlare del film (Peto lo sai che scherzo, noi tutti ti vogliamo bene! Se dopo questa sconcertante rivelazione è ancora viva, ci rinuncio...).

La pellicola si apre con una particolarmente apprezzata scena in bianco e nero, che mostra il prologo della storia, e che per certe inquadrature ricalca i classici film sui vampiri, e sui mostri in generale (non a caso possiamo vedere Frankenstein e il simpaticissimo Igor...simpaticissimo perchè mi ricorda 'Aigor' di Frankenstein Jr. :P)...purtroppo la magia presto svanisce...ed entra in scena il protagonista principale di questo film. Non è Hugh Jackman, nel ruolo di Van Helsing...non è nemmeno la divina Kate, nei panni di Anna Valerious...e non è nemmeno Renato Zero (ok, non è proprio lui l'attore, ma mi piace pensarla così) che interpreta il cattivissimo Dracula... Ok la smetto... cosa stavo dicendo? Ah sì...ecco che entra in scena il protagonista principale di questo film: la computer grafica. Già dalla scena in bianco e nero possiamo notare un accenno del massivo utilizzo delle nuove tecnologie per stupire lo spettatore con effetti speciali.

E così, tra scene d'azione mozzafiato, un bellissimo Dr. Jekyll interamente realizzato al computer, ed altri mostriciattoli vari, il film si avvia verso i titoli di coda...Un po' come successe per "La Leggenda degli Uomini Straordinari" (Quaglia docet), la pellicola si perde in un glorioso trionfo di immagini catastrofiche e suoni assordanti. E così la povera Kate passa in secondo piano (non c'è più il latex...), e invece di tentare di recitare, viene sbattuta di qua e di là tra esplosioni, salti e aggressioni.

La colonna sonora, stranamente non è costituita da pezzi techno stile Matrix, ma accompagna il film con i soliti temi solenni da film darkettone. Mi pare di aver sentito anche un mezzo flamenco in più scene...ma non siamo in un film di Tarantino...se lo potevano risparmiare.

In conclusione Van Helsing è un film di puro intrattenimento visivo, a cui darei un 6.5/10.


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